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20/8/2019 16:05
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IO NASCO DONNA, E BASTA - POESIE

Mariana Yonüsg Blanco

Prefazione di Giancarla Codrignani Contributo in appendice di Dacia Maraini.

A sud degli Stati Uniti, la sovranità in Messico, in Guatemala, in Salvador, in Nicaragua, a Panama è di tipo particolare. Gli USA chiamano qui luoghi “il proprio cortile di casa”.
Dal Nicaragua vengono queste poesie di una donna. Esse impongono alla lettrice e al lettore il timore e tremore delle lettere dei condannati a morte della resistenza. Anche un monito: che quel cortile e i modi violenti del suo padrone non si allarghino a tutto il mondo.

Questo libro viene alla luce perché donne del Sud e donne del Nord del mondo hanno iniziato ad incontrarsi, costruendo un ponte tra l'Italia e il Nicaragua. Donne-compagne che hanno in comune un profondo e insieme faticoso rapporto con la libertà, con il nucleo inviolabile della loro propria singolarità, ma anche donne figlie del popolo che, amando e lottando per la propria gente oppressa, hanno preso coscienza che non c'è autodeterminazione dei popoli senza determi­nazione della donna e che hanno imparato a “vedere” i problemi “dall'altra parte”, dalla parte della singola donna che si incontra per strada, nella campagna o isolata in montagna. Queste donne da anni, con tenace passione, si sono scambiate materiale, esperienze, si sono spostate dall'Italia al Nicaragua, dal Nicaragua all'Italia per sostenersi nel cammino di “essere soltanto la propria maniera di essere” dentro le vicende del proprio popolo.

Tra queste donne c'è anche Mariana. Questa donna, nei ritagli di tempo, “in alcuni minuti strappati ad altri impegni, alla lotta per sopravvivere, questa lotta del genere umano, dell'essere per esistere, questa lotta di popolo per decidere”, scrive poesie. “Cerco di parlare e scrivere per noi donne perché è grazie alle donne che scrivo, alla loro solidarietà, alla loro comunicazione in tante forme diverse, concrete e penetranti così da darmi forma e consistenza. Esse mi integrano e mi portano a decidere che io sono e sono loro”.

Le poesie di Mariana sono state in questi anni un appello forte ad essere donne che si fanno popolo.
Le pubblichiamo perché insieme a molte altre donne possiamo liberare l'amore tra i popoli e collaborare alla costruzione di quel corpo comunicabile Sud-Nord che è la comunità umana a partire dal modo di essere della singolarità di ciascuna donna e di ciascun popolo.

Note biografiche
settembre1951. Inizia l’attività politica prima nel movimento studentesco poi nei movimenti di solidarietà con il Nicaragua. Nel 1978 entra clandestinamente in Nicaragua come internazionalista combattente nella guerra di liberazione in corso. Dopo il trionfo rivoluzionario vi rimane e lavora nell’organizzazione di cooperative agricole e come educatrice popolare. In questi ultimi anni si dedica totalmente alle problematiche di liberazione della donna e lavora con il movimento femminista.
Mariana scrive poesie fin dall’adolescenza e in Nicaragua inizia a pubblicarle vincendo vari concorsi nazionali e latinoamericani. Sue poesie sono apparse in diverse riviste italiane, svizzere, venezuelane e statunitensi. Attualmente vive con i suoi due figli a Matagalpa.