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Futuro in partenza? L’impatto delle povertà educative sull’infanzia in Italia

Data di pubblicazione: 31/03/2017

Futuro in partenza? L’impatto delle povertà educative sull’infanzia in Italia

Save The Children  rilancia in questi giorni la campagna  ILLUMINIAMO IL FUTURO  (ormai alla sua 4° edizione) con oltre 650 iniziative ed eventi  in cui in tutta Italia (durante la settimana che va dal 3 al 9 aprile) saranno coinvolte centinaia di associazioni, enti, scuole, realtà locali e istituzioni culturali che hanno scelto di  sensibilizzare e informare sull’importanza delle opportunità educative per la crescita dei più piccoli.

Inoltre ed in contemporanea presenta il nuovo rapporto “Futuro in partenza? L’impatto delle povertà educative sull’infanzia in Italia” e lancia una Petizione (con raccolta di firme) per chiedere al Governo e al Parlamento di sbloccare, prima  che scada la legislatura, alcuni provvedimenti fondamentali che garantiscano a tutti i bambini laccesso all’asilo nido  a un sistema di mense scolastiche uguale per tutti e l’attuazione immediata del piano di contrasto alla povertà varato di recente dal Parlamento, segnando così l’inizio di un intervento strutturale ad ampio raggio per combattere la povertà minorile in tutte le sue forme.

Nel Rapporto si legge che nonostante alcuni miglioramenti negli ultimi anni, l’Italia stenta ancora  a far decollare il futuro dei suoi bambini e ragazzi e resta purtroppo lontana dal resto dell’Europa. E ancora una volta le maggiori privazioni educative si registrano al Sud. Solo la metà degli alunni italiani usufruisce della mensa scolastica (52%, percentuale che purtroppo non ha subito alcun miglioramento negli ultimi 3 anni), poco più di 1 bambino su 10 riesce ad andare al nido, Il tempo pieno è assente nel 68% delle classi nella scuola primaria e nell’85% nella secondaria. Tre alunni su 5 frequentano istituti con infrastrutture inadeguate.

Il Rapporto inizia con questo manifesto scritto da Eraldo Affinati che trascriviamo integralmente e concludiamo  invitando tutti alla Firma della Petizione   e alla lettura del rapporto liberamente scaricabile qui.


 Tutti i bambini sono pronti a partire verso il futuro per realizzare i loro sogni: ma ci sono quelli che riescono a prendere l’aereo e quelli che restano a casa. Oltre unmilione di voli cancellati soltanto in Italia. Attese deluse, promesse non mantenute,energie sprecate. Michele avrebbe voluto diventare un dottore. Chiara una biologa. Martina una pianista. Già da piccoli avevano mostrato il talento necessario, eppure il velivolo che doveva portarli a destinazione non è decollato.

Perché loro non ce la fanno mentre altri ci riescono? Dipende dall’ambiente in cui sono cresciuti: denutriti, malvestiti , sfruttati, ingannati, traditi, costretti a vivere un’infanzia mutilata.

Un bambino affamato non si può nascondere: lo vedono tutti. Ma esiste anche un’altra privazione, invisibile, a danno dei minori. Un disagio nascosto ancora più diffuso di quello economico, sebbene ad esso collegato. È la cosiddetta povertà educativa che può annidarsi in luoghi imprevisti.

Si tratta di una ferita profonda e drammatica.

Alcuni insegnanti la scoprono in certi alunni, ad esempio nell’ora di italiano o matematica: ma è soltanto la punta emergente dell’iceberg. Dietro la debolezza nella lettura o nel calcolo aritmetico si celano quasi sempre la solitudine, l’angustia , lo squallore che gli scolari hanno respirato nelle loro città sin dalla più tenera età.

La mancanza di basi culturali e linguistiche riguarda tanti adolescenti, spesso provenienti da famiglie a basso reddito. Ragazzi che non leggono, non fanno sport, non vanno a teatro o al cinema, non hanno relazioni, non dispongono di un collegamento wi fi , non sanno cosa sia un museo o un sito archeologico.

Bambini senza favole, senza giochi, senza racconti, senza storie, talvolta senza amici. Cuccioli della specie umana ai quali vengono rubate ogni giorno, prima ancora del cibo, l’emozione, il sorriso, la forza vitale.

Per guarire questa piaga spirituale presente nel cuore dell’Europa è necessario l’impegno congiunto delle principali agenzie educative del nostro Paese: scuola pubblica e privata, famiglie, associazioni, istituzioni civili. A fare la vera differenza è la responsabilità che tutti noi possiamo assumere, nelle nostre azioni quotidiane.

Andiamo tutti insieme al gate dell’aeroporto dove i bambini stanno aspettando di essere chiamati. Accendiamo il cartellone elettronico delle partenze. Facciamo in modo che ognuno di loro possa volare.

Che nessuno resti a terra.

Illuminiamo il futuro dei nostri figli prendendo in custodia il principio di umanità che essi rappresentano.

ERALDO AFFINATI

 

Non si può  che concludere la segnalazione con l’invitare tutti alla Firma della Petizione  e alla lettura del rapporto (liberamente scaricabile qui)

 

Mirella Castagnoli

Commissione Cultura Fondazione G.Piccini

Brescia 1 Aprile 2017


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